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Come organizzare un Trekking a cavallo

Nell'organizzazione di un viaggio a cavallo nulla deve essere lasciato al caso

Quando si vuole organizzare un'escursione di più giorni vanno tenuti presente una serie importante di fattori:

  • Lunghezza totale dell'itinerario.
  • Dislivelli da percorrere.
  • Percorribilità (tipologia delle vie, sentieri, loro  stato di conservazione).
  • Attrazioni paesaggistiche, storico-culturali.
  • Punti acqua (abbeveraggio).
  • Posti tappa.
  • Appoggio logistico.


LUNGHEZZA TOTALE  DELL'ITINERARIO

La lunghezza totale dell'itinerario va calcolata in funzione dei giorni a disposizione o viceversa. Sappiamo che la media di percorrenza di un cavallo al passo è di circa 6 Km/ora e sappiamo anche che la resistenza di un cavaliere con medio allenamento non va oltre le 6 ore reali di cavallo al giorno di conseguenza la risultante sarà di 30 Max 40 Km al giorno.

DISLIVELLI DA PERCORRERE

L'itinerario va proporzionato all'entità del dislivello, ossia la regola di percorrenza giornaliera va messa certamente in relazione al dislivello, quindi i Km. diminuiranno in relazione a:

  • Entità del dislivello (metri al Km. e forte altitudine).
  • Condizioni del terreno (un sentiero è più impegnativo di una carrareccia, un fondo del terreno può essere più pesante di un altro per es. ciottoli piuttosto che terra battuta).
PERCORRIBILITA'I percorsi vanno studiati per quanto possibile al di fuori delle vie con manto asfaltato; è necessario accertarsi che le vie bianche che vogliamo percorrere siano comunali o vicinali, in caso contrario è buona norma chiedere anticipatamente il permesso a transitare alle proprietà, verificare i tratti più impegnativi prevedendo delle ispezioni preventive del percorso (sovente frane, o cadute di alberi possono impedirne il passaggio).

 

 

ATTRAZIONI PAESAGGISTICHE, STORICO-CULTURALI

Le esigenze del mercato (il cliente sempre più esigente) e lo spirito di un buon Accompagnatore Escursionista o di una Guida Equestre devono rivolgere la preparazione di un itinerario tenendo conto anche di quello che le zone da attraversare possono offrire, quindi è meglio passare su di un crinale piuttosto che in uno stretto vallone, allungare anche leggermente il percorso per lambire un castello piuttosto che una chiesa romanica, ecc..

PUNTI ACQUA

Questo è un aspetto non solo importante ma essenziale; il primo pensiero va sempre rivolto alla nostra cavalcatura, quindi quando si pianifica un trekking bisogna sempre prevedere durante il percorso dei punti d'abbeveraggio; questi o sono segnati su alcune tavole topografiche oppure vanno ricercati secondo intuito: nei paesini piccoli, specie di montagna esistono sempre fontane o abbeveratoi, i fiumi e i torrenti sono indicati sulla cartina, in caso di incertezza è bene telefonare anticipatamente ad un bar del luogo o all'ufficio postale per esempio.

POSTI TAPPA

Quali sono i requisiti di un posto tappa?

  • Ricovero cavalli (box, poste, recinti, steccati o almeno delle piante di alto fusto).
  • Punto acqua per i cavalli.
  • Se possibile anche foraggio.
  • Posti letto, o spazio per posizionamento tende.

APPOGGIO LOGISTICO

Questo è un aspetto altrettanto fondamentale per la qualità del servizio che possiamo offrire.

Allo studio del trekking è sempre bene prevedere non più di una notte per volta in tenda o ricovero provvisorio (tettoie o fienili), alternare con ostelli, Agriturismi o comunque posti dove l'utente possa farsi una doccia e riposare in un letto, apprezzerà di più l'escursione.

Sarà quindi necessario, nei punti provvisori di sosta, portare il vettovagliamento ed il foraggio preventivamente.

È buona norma avere sempre pronto un fuoristrada ed un trailer a disposizione per qualunque evenienza, nonchè maniscalco e veterinario disposti ad intervenire nell'emergenza.

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